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UNA STANZA FUORI
Una poesia semplice, immediata, quella di
Barbara Sarri, come le natura che accade o è.
Una poesia che ritrova uno spazio antico,
ancestrale, gli occhi di una umanità bambina,
l’omologia tra Cielo e Terra, tra pensiero e
parola.
Una stanza di parole colte come bulbi da mani
che credono e che, in un appuntamento all’alba,
porgono la chiave ad aprire anche le ferite,
invitano il lettore ad un sorriso di Gioconda
nel quale tutto rimane immutabile e perfetto,
anche le ferite, sfogliate dai girasoli petalo
dopo petalo come un gioco della vita, un sì e un
no.
Una stanza fuori, dunque, cornice di parole,
parole come fiori, parole come pensieri piovuti
da quel “cielo dentro” che vuole uscire.
Ed esce, ma lo fa con quel sorriso, con la
consapevolezza del gioco, forse, a volte, per
timore di lasciarsi andare alla tempesta…
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